Il mio tempo.

Questo è lo spazio di contemplazione.
È il campo di battaglia per l’Amore.
Il Tempo di equilibrio e di furore .

Non è la mafia ad ucciderci, ma il nostro silenzio

5 cose cui non sapremmo mai rinunciare.

5 cose cui non sapremmo mai rinunciare.
Alessandro: carbonara, speck, fettine panate, nutella.
Andrei: caprese con mozzarella di bufala, carbonara, bistecca alla brace, lasagne, pizza.
Andrea: carbonara, a’ matriciana, cacio e pepe, e’ braciole, caramelle gommose.
Laura: caprese, insalata con mozzarella di buffalo pachino e aceto balsamico, a’ matriciana, pizza, prosciutto crudo.

Incontri.

“ Ricordi quando suonavamo la batteria a casa mia?”

“Ce l’hai ancora? Ahhh non ci posso pensare; ricordo quella volta che suonammo alla festa.”

“ Che mi hai ricordato! Eravamo come fratelli”

“ Qualcuno ce lo siamo perso però. Ecco, mi fa piacere trovarti sempre anche se con il lavoro, la famiglia, sai com’è, non ci si vede mai, non è possibile che ci incontriamo sempre per caso, dovevamo aspettare la festa di paese per rincontrarci.”

Stasera mio padre ha incontrato un amico di adolescenza, sì di gioventù, “la gioventù di una volta” è cosi che si dice. Gli brillavano gli occhi, sembrava non volessero smettere di raccontarsi la vita.

Appena uno finiva la frase l’altro lo interrompeva e così via. Una corsa di parole, dovevano raccontarsi dei giorni della vita in maniera cosi pura e dettagliata che persero la cognizione del tempo.

Devono essere stati proprio amici.

“ Sai che c’è, lo vedi come vanno le cose, la vita è troppo breve. Certe cose non si fanno più”

“ Vabbè dai, avresti potuto continuare a suonare no? E’ un vero peccato!”

Loro erano come noi. Non è cambiato nulla, credevano nell’amore e l’hanno realizzato, credevano nella famiglia ed è arrivata, speravano in un lavoro e l’hanno avuto, credevano nell’amicizia ma si sono persi. E’ successo e forse succederà anche a me se mai avrò una famiglia ed il lavoro che sogno ma non sarà cosi, voglio che gli occhi mi brillino di amore ma di un amore completo, dalla famiglia agli altri affetti.

“ Porca miseria, sono già 4 anni che è morto mio padre.”

“Non dirlo  me. Sono passati 2 anni dalla morte del mio. Se chiudo gli occhi lo vedo ancora lì sulla poltrona a guardare le partite la domenica”

“La cosa che mi manca di più lo sai qual è? Le sue mani, l’aiuto, il consiglio. Sai quante volte mi sono trovato a curare l’orto e a tirare fuori i consigli che mi dava da ragazzino quando controvoglia lo seguivo nei campi? Ma era normale, mi annoiavo, volevo giocare, si pensava solo a giocare e quando si era più grandi a divertirsi, a fare filone a scuola per giocare al biliardino. Se avessi ascoltato meglio avrei trovato più forza per risolvere i problemi.

Il fatto è che una vita senza genitori, senza tuo padre, tua madre, non te la sapresti mai immaginare. Accetti il fatto che invecchino ma quando sono anziani li continui a vedere come eterni nonni che coccolano te e i tuoi figli, non riesci mai a prendere consapevolezza della loro assenza. Non ci pensi, non vuoi farlo.”

“Hai proprio ragione. Sai quante volte mi rimproverava? Non te lo ricordi? Doveva esistere solo il lavoro, secondo lui. Non vuoi studiare, ok lavori. Ma io volevo divertirmi, volevo scappare sull’isola di white a suonare con i figli dei fiori. Quei capelli, ahhh era una lotta continua. Voleva tagliarmeli, diceva che non mi presentavo bene. Non ero apposto somigliavo troppo a quei “nomadi” che vivevano di sesso, droga e rock’n roll. Ma io volevo divertirmi, quando hai vent’anni a che vuoi pensare? Sei libero, la mente è svuotata.”

“Adesso invece..”

“Adesso invece ci stanno massacrando. Che penserebbero i nostri padri della nostra generazione?”

“Penserebbero che si stava meglio quando si stava peggio”

“Sicuramente sorriderebbero dicendo di dover piantare più insalate e pomodori, magari anche qualche spiga di grano per avere sempre cibo sotto i denti.; come si dice? Si stringe la cinta e si tira avanti.”

“Non sparire adesso, mi raccomando!”

“Non lo farò, ti chiamo.”

Si salutano sempre cosi. Poi si rivedranno alla prossima festa di paese.

Nemmeno io so bene il perché, però è cosi.

L’idea che mi sono fatta è che sono stati risucchiati dalle abitudini e non vogliono cambiarle.

E’ come un circolo vizioso, ci entri dentro e non puoi mollare, non puoi deludere le persone, devi essere forte, devi farcela da solo.

Ma perché?

Si rivedranno alla prossima fiera e forse per loro va bene cosi, pensa se si accorgessero, passando molto più tempo insieme, di essere cambiati troppo da non trovarsi più bene come un tempo.

Il mito della loro fratellanza crollerebbe. Per questo hanno scelto di immolarla, interromperla sul più bello per riprenderla ogni volta, da dove l’hanno lasciata, la loro amicizia.

L’amore ci salverà.

Adesso basta sangue,ma non vedi che non stiamo nemmeno più in piedi?
Un po’ di pietà.
Invece, tu invece fumi con grande tranquillità
Così sta a me che debbo parlare fidarmi di te
Domani,domani,domani chi lo sa quale Dio ci sarà
io parlo e parlo solo per me
Va bene. Io credo nell’amore, l’amore che si muove dal cuore
Che ti esce dalle mani,che cammina sotto i tuoi piedi
L’amore misterioso anche dei cani e degli altri fratelli Animali,
delle piante che sembra che ti sorridono anche quando ti chini per portarle via. L’amore silenzioso dei pesci che ci aspettano nel mare,
L’amore di chi ci ama e non ci vuol lasciare
Ok ok lo so che capisci, ma sono io che non capisco cosa dici
Troppo sangue qua e là sotto i cieli di lucide stelle.
Chissà se cambierà in questo futuro nero buio.
Forse c’è qualcosa che ci cambierà.
Io credo che il dolore è il dolore che ci cambierà.
E dopo chi lo sa se ancora ci vedremo e dentro quale città Brutta, fredda, buia stretta o brutta come questa,
sotto un cielo senza pietà.
Ma io ti cercherò,anche da così lontano;
ti telefonerò In una sera buia,sporca,fredda Brutta come questa
Forse ti chiamerò, perché vedi,
Io credo che l’amore è l’amore che ci salverà.

<3 .

Incantevole.

It’s a perfect day to remember, to enjoy yourself, to meet a long-time friend you haven’t seen for years.

So, the door’s open, Let’s go out.
We’ll be the same, always.

Agli uomini attivi manca di solito l’attività superiore: voglio dire quella individuale. Essi sono attivi come funzionari, commercianti, dotti, cioè come rappresentanti di una specie, ma non come uomini affatto determinati, singoli ed unici

Fedor Dostoevskij.